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29 Oct
COSA SUCCEDE AL GENDER BENDER SABATO 30 OTTOBRE
K2_WRITTEN_BY_MALE Gaspare Baglio |
Pubblicato in Cultura
 

Sabato 30 ottobre 2010 alle 18.30 al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65/a) prende il via la 8° edizione di Gender Bender, festival internazionale sulle identità promosso dal Cassero, gay and lesbian center di Bologna, quest’anno dedicato alle Popstar e a quelle icone della musica pop, che hanno segnato profondamente gli immaginari culturali e sessuali degli ultimi sessant’anni.

 

Alle 18.30 si parte con un’anteprima nazionale di grande prestigio: direttamente dalla BBC le prime due puntate di Girls and boys: sex and British Pop, documentario di Jeff Simpson sulla storia della musica pop britannica e sulle profonde trasformazioni – sociali, culturali, sessuali, economiche, di moda e di costume - avvenute dagli Anni ’60 agli Anni ’90. Rarissimi e straordinari filmati d’epoca e interviste con i principali protagonisti della scena musicale degli ultimi cinquanta anni. Una storia sociale per immagini della contemporaneità: la scoperta dei movimenti giovanili, lo sviluppo dell’industria musicale, le trasformazioni del costume sessuale, il legame stretto tra moda e musica, l’affermazione dei diritti umani, il ruolo del genere nell’industria culturale, la cultura delle droghe.

La prima puntata del documentario di Simpson dal titolo Love me do: The 60’sripercorre i mitici Anni ’60, raccontando il drastico cambiamento culturale operato dalla rivoluzione sessuale, la nascita dei primi festival musicali, la diffusione della cultura delle droghe e della psichedelia. I compassati costumi britannici si avviano a una progressiva liberazione, sull’onda di nuove tendenze come l’ascesa del fenomeno “camp”. Filmati di repertorio e interviste a:The Beatles, The Rolling Stones, Elvis Presley, The Who, Marianne Faithfull, Springfield, Jimy Hendrix,  Sandie Shaw, Barry Gibb (Bee Gees, Paul Mac Cartney,  Eric Burdon (The Animals), Jack Brice (The Cream).


 

A seguire Oh You Pretty Things: The 70’s confocus sugli anni Settanta. Salgono alla ribalta protagonisti e generi diversi, che definiscono nuovi modi di approcciarsi al sesso e all’identità di genere. Così, se Marc Bolan e David Bowie si fanno pionieri del glam rock e di una nuova estetica fatta di piume, lustrini e look androgini, i Led Zeppelin sdoganano un immaginario improntato sulla triade sesso, droga e rock’n’roll. La fine del decennio registra l’esplosione del punk, mentre sui ritmi della discomusic nasce nelle discoteche un rituale collettivo di ballo e seduzione. Filmati di repertorio e interviste tra gli altri a: David Bowie, Marc Bolan and T Rex, Led Zeppelin, Roxy Music, Lou Reed, The Rocky Horror Picture Show, The Queen, Freddie Mercury, Elton John, Patti Smith, Sex Pistols, The Clash, , Marc Almond, Bruce Dickinson (Iron Maiden), Sandie Shaw, Robin Gibb, Bob Geldof. Ingresso gratuito

Alle 20.30 (Cinema Lumière) si inaugurala sezioneSOGGETTIVA, che ha come titolo XX Factor e parte dalla musica e dalla cultura pop per esplorare gli anni intensi e difficili della prima adolescenza, quando l’identità è in costruzione e le prime, esplosive passioni, costringono le ragazze a farsi domande sul proprio orientamento sessuale e sulla propria identità di genere. I film sono stati selezionati dalla direttrice artisticaElisa Manici nei principali festival internazionali di cinema. La sezione si inaugura con The secret diaries of Miss Anne Lister, film diJames Kent, prodotto dalla BBC, ispirato alla vera vita di Anne Lister(1791/1840),considerata prima lesbica moderna dell’Inghilterra del 19° secolo.Costretta a nascondere i propri sentimenti verso le donne, Anne vive tuttavia con piena consapevolezza e orgoglio il suo desiderio. Il suo stile di vita non si conforma ai dettami e alle convenzioni sociali dell'Inghilterra del primo Ottocento, ma la sua aspirazione a vivere nell’assoluta pienezza e libertà la relazione con la donna che ama è destinata a scontrarsi con la cultura del suo tempo.

Alle 22.30 prende il via anche la sezione CINEMA con un film in anteprima nazionale Contracorriente del regista peruviano Javier Fuentes-Léon, vincitore del premio del pubblico al Sundace Film Festival 2010. Contracorriente è una storia d’amore dolente e moderna nel filone del realismo magico in cui il protagonista Miguel, che vive in un villaggio di pescatori con la moglie Mariela, da cui aspetta un figlio, ha una relazione clandestina con il pittore Santiago, visto con diffidenza dal resto della comunità per il suo stile di vita anticonformista e per la sua omosessualità. Quando Santiago muore annegato, la sua anima appare a Miguel per chiedergli di ritrovare il suo corpo e dargli sepoltura religiosa, anche se questo significherà rivelare a tutti la loro relazione.

Alle 20.30 La Scuderia (Piazza Verdi, 1 e non più il Locomotiv Club) ospita GENDER JUKEBOX COMPETITION: Dalle 200 proposte giunte al festival, sono state selezionate tredici band che si confrontano su altrettante cover dal vivo, scelte tra le canzoni cult dell’immaginario gay e lesbico. In palio un premio assegnato da una giuria di esperti, composta dal promoter musicale Oderso Rubini, da Jenny Servino del Museo della Musica di Bologna, dal critico musicale Gino Dal Soler, dalla musicista Vittoria Burattini, dal dj Federico Bernocchi e dal cantante Georgeanne Kalweit.

Durante la disfida musicale, un originale intermezzo organizzato da Irma Records, media partner di Gender Bender, che propone uno showcase dei Kalweit and the Spokes con Georgeanne Kalweit (ex voce dei Delta V) e la collaborazione di Lorenzo Corti (chitarrista storico di Cristina Donà). L'eccezionale duetto propone brani inediti, tratti dall'album d'esordio Around the Edges, e per rimanere in linea con il tema del contest, la cover dei Soft Cell Tainted Love. Kalweit and the Spokes è un progetto nato dall'incontro di Georgeanne Kalweit, Giovanni Calella e Leziero Rescigno (Amor Fou), pubblicato da Irma Records lo scorso inverno. “Around the Edges, tredici brani che profumano di passato per un eco di puro blues americano, l’accento rock che vi si nasconde tra le pieghe diventa il mezzo migliore per parlare invece del presente e dei suoi problemi socio-politici (Rockit

Conclude la prima giornata festivaliera l’elettrizzante Gender Bender Start Party al Cassero (Via Don Minzoni, 18, ore 23.59) con due personaggi esplosivi come Dusty Kid e Marascia. Il sound di Marascia spazia dalle atmosfere tribali ed electro a quelle morbose e seducenti – grondanti di bassi e sensualità – delle ultime produzioni per etichette di grido come Boxer, Gigolo e Systematic. Dusty Kid, al secolo Paolo Alberto Lodde, si è imposto grazie alle sue produzioni che miscelano riferimenti alla techno di Detroit con la trance europea, l’electro algida e robotica con melodie ricercate e ipnotiche.