56 voci, due per ogni lettera dell’alfabeto con cinque inserti saggistici di più ampio respiro a fare da collante a una tesi di fondo: perché non possiamo parlare di omosessualità senza chiamare in causa ateismo e scienza? L’obiettivo è liberarsi dal retaggio biblico, in virtù del quale si ritiene che un “creatore” abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l’ordine del “creato”. Da lì nasce il pregiudizio anti-omosessuale (assente nel mondo greco-latino) che descrive gli omosessuali come coloro che ostacolano la “volontà divina”.
Citazioni dal testo
«Per secoli si pensò che la condizione dei mancini fosse “innaturale” e si cercò di correggerla, di
“guarirla”. Furono oggetto di grandissima ostilità. E anche per loro – poi – si fece l’elenco dei
grandi uomini, artisti o condottieri, che lo erano o lo erano stati. Anche per loro si sfoderarono
percentuali: si dice che fossero (e che siano) attorno al quindici per cento, mentre gli omosessuali
sono quotati al dieci. Oltre cinque milioni di italiani, secondo le stime Eurispes.
L’analogia potrebbe proseguire con la categoria dell’ambidestro, che varrebbe il bisessuale. Mi
domando: in Italia siamo ancora a questo punto? Chi decide che cosa è naturale e che cosa non lo
è? Gli scienziati, i deputati dell’Udc, il comune buon senso? Padre Georg?»
«Quali sono le cause dell’omosessualità? Questa è la domanda che – almeno dal 1973 – non
dovremmo più porci. Nel 1973, infatti, l’associazione americana di psichiatria cancellò
l’omosessualità dall’elenco delle malattie. Da allora le cose cominciarono lentamente a cambiare
per le nuove generazioni. Se è una malattia deve avere una causa. Se non lo è, smette di doverla
avere. E se si ammette che un individuo su dieci è omosessuale o bisessuale, ad ogni nascita si
dovrebbe sempre ritenere di avere 10 probabilità su 100 che il nuovo nato sia sessualmente
orientato verso il proprio sesso. Dunque, smettiamola di chiederci che cosa sia l’omosessualità e
cominciamo a porci solo domande conoscitive, culturali, descrittive: come si manifestava nei tempi
bui l’omosessualità? Come si manifesta oggi?»
L’Autore
Franco Buffoni ha pubblicato importanti raccolte poetiche per Guanda, Mondadori e Donzelli. Dirige il semestrale “Testo a fronte” ed è autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella 2006), Reperto 74 (Zona 2008) e Zamel (Marcos y Marcos 2009).
Il sito di Franco Buffoni è www.francobuffoni.it



